Le Ali della Palude

Un titolo nato così, per caso, guidato dalle fotografie scattate all’inizio con curiosità, poi con stupore, alla fauna di questo piccolo biotopo, rappresentato dalla Palude di Onara, un piccolo lembo di terra umida, verde, viva, nel bel mezzo della pianura veneta, dove non ci si aspetta un microcosmo di creature timide, sospettose, ma tremendamente affascinanti.

Una fauna variegata, nonostante le difficoltà di sopravvivere in un ambiente sempre più urbanizzato e inquinato, che sa donare ogni volta qualche sorpresa, qualche emozione nuova. Come l’inaspettata sosta di un piccolo stormo di ibis sacri, raramente visti a queste coordinate, nonostante la loro sempre crescente e preoccupante presenza sul suolo italiano, questa specie originaria dell’etiopia, affascinante nella sua stranezza, dal piumaggio bianco e nero difficilmente ignorabile. O l’impressionante mobbing ai danni della poiana, ora da parte di agguerrite cornacchie, ora da parte di “innocui” gabbiani. O le baruffe chioggiotte delle insospettabili gallinelle d’acqua, proprio quando ci si appresta a tornare a casa dopo un infruttuosa giornata di attesa lungo il Tergola.

La Natura si fa leggera, sospesa su un fragile ramo, nascosta tra le gemme di una primavera che a fatica si fa presente.
Ed ecco che perdersi per ore ad ascoltare il cinguettare di fringuelli, codibugnoli, merli e tortore selvatiche diventa necessaria energia per ritornare al frenetico mondo urbano, consci che un mondo infinito di bellezza e libertà si nasconde a pochi passi da noi.
Locandina

L'esposizione

Parete 1

Parete 2


Approfondimenti